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QUARTETTO DI VENEZIA

Da Haydn a Schubert: la prima esecuzione assoluta di Franciscus.

Venerdì 18 dicembre 2026, ore 21:00
Teatro Talia - Gualdo Tadino (PG)

 

Quartetto di Venezia

Musiche di Franz Joseph Haydn, Frate Alessandro G. Brustenghi e Franz Schubert


Ingresso libero

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Per la prima volta a Gualdo Tadino, il Quartetto di Venezia è protagonista di una serata dedicata al grande repertorio cameristico e al dialogo tra musica e spiritualità. Il concerto, ospitato al Teatro Talia, attraversa tre differenti orizzonti espressivi, da Franz Joseph Haydn a Franz Schubert, passando per la scrittura contemporanea di Frate Alessandro G. Brustenghi.

Al centro del programma si colloca Franciscus (2023–2024), articolato in quattro meditazioni in occasione dei centenari francescani e presentato in prima esecuzione assoluta. Un momento particolarmente significativo per l’edizione del Biancospino Music Festival dedicata a “Francesco, il Creato e la Musica”.

Ad aprire il concerto sarà il Quartetto in fa maggiore op. 77 n. 2 di Haydn, mentre la conclusione è affidata al Quartetto in re minore D. 810 di Schubert, conosciuto come “La morte e la fanciulla”: un itinerario d’ascolto che unisce la chiarezza del classicismo, la riflessione spirituale e l’intensità del romanticismo.

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PROGRAMMA

Franz Joseph Haydn

Quartetto in fa maggiore, op. 77 n. 2

1. Allegro moderato

2. Menuetto. Presto

3. Andante

4. Finale. Vivace assai

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Frate Alessandro G. Brustenghi

Franciscus (2023–2024)

Quattro meditazioni in occasione dei centenari francescani 

Prima esecuzione assoluta

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Franz Schubert

Quartetto in re minore, D. 810, «La morte e la fanciulla»

1. Allegro

2. Andante con moto

3. Scherzo. Allegro molto

4. Presto

ARTISTI

 

Quartetto di Venezia

Rigore analitico e intensità interpretativa caratterizzano il Quartetto di Venezia, formazione cameristica che ha raccolto l’eredità di due importanti tradizioni quartettistiche: quella del Quartetto Italiano, attraverso l’insegnamento di Piero Farulli, e quella mitteleuropea del Quartetto Végh, grazie agli incontri con Sándor Végh e Paul Szabo.

L’ensemble si è esibito in prestigiose sale e festival internazionali, tra cui la National Gallery di Washington, il Palazzo delle Nazioni Unite di New York, la Salle UNESCO di Parigi, la Konzerthaus di Berlino e il Teatro Colón di Buenos Aires. Ha collaborato, tra gli altri, con Giorgio Strehler, Bruno Giuranna e Mario Brunello, ed è stato quartetto in residenza presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Il suo repertorio spazia dai grandi classici a pagine meno frequentate, come i quartetti di Gian Francesco Malipiero. La discografia comprende incisioni per etichette quali Decca, Naxos e Dynamic; il disco Ritornello, pubblicato da Navona Records, ha ottenuto una nomination ai Grammy Awards. Dal 2017 il Quartetto di Venezia è quartetto in residenza alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

Formazione indicata nel curriculum ricevuto: Andrea Vio e Alberto Battiston, violini; Mario Paladin, viola; Angelo Zanin, violoncello.

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